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mercoledì 11 ottobre 2017

Dipendenti dai videogiochi? Se fate una di queste cose probabilmente lo siete.


Sono sicuro che spesso pensi a quanto tempo hai perso ai videogiochi e a cosa avresti potuto fare di più utile invece che giocare.
Alle volte ti ritrovi sui videogame anche se hai altre cose da fare, sicuramente più importanti, ma non le fai ugualmente.
In ogni occasione in cui ti senti triste o annoiato, ti metti a giocare alla tua console o computer.
Quando sei fuori e stai facendo altre attività, pensi a quanto sarebbe più divertente tornare a casa e giocare al tuo game preferito.
Se ti rivedi in questi esempi probabilmente sei dipendente dai videogiochi e non è una situazione così banale come potrebbe sembrare: i videogame sono una vera e propria dipendenza.
Infatti, i videogiochi sfruttano degli elementi tipici degli stupefacenti e delle altre altre dipendenze patologiche (come il gioco d'azzardo).
Osserviamo perchè i videogame creano dipendenza:

1 - Il meccanismo della sfida e della ricompensa: tutti i videogiochi rappresentano una sfida ed è questo che li rende interessanti. Se un gioco fosse troppo facile, diventerebbe subito noioso. I videogiochi vengono progettati per essere sufficientemente difficili da essere interessanti. Più si gioca, più si diventa bravi e più il gioco diventa competitivo e difficile, ma sempre in modo proporzionale alle proprie capacità. Questo crea soddisfazione in chi gioca, perchè vede i risultati del proprio impegno in tempi brevi. Invece, nella vita vera, raramente i risultati si vedono subito: spesso solo a distanza di anni otteniamo delle gratificazioni (ad esempio dopo aver finito le scuole o al conseguimento della laurea). I videogiochi invece ti premiano subito e ti fanno sentire bravo e capace. Questo crea dipendenza. 

2 - L'essere sociale: con internet e i giochi online è possibile interagire con altre persone senza spostarsi. Il che è sicuramente un vantaggio in senso assoluto, perchè permette di crearti degli amici virtuali e ti fa sentire parte di una grande famiglia. Questo però crea dipendenza perchè la persona può interagire con i suoi nuovi "amici" solamente giocando e all'interno del videogioco. Si manifesta quindi l'associazione sbagliata che solo attraverso il videogioco si possa essere parte di un gruppo e sentirsi  accettato. Questo porta ad escludere i rapporti nelle vita vera e ti lega sempre di più ad una comunità che in realtà non esiste.

L'elemento sociale inoltre, crea un meccanismo di competizione che causa anch'esso dipendenza:  dimostrare agli altri di essere più bravi di loro crea molta soddisfazione. Se nessuno vi vedesse giocare o non ci fossero le classifiche globali, il gioco perderebbe molto del suo interesse, dato che non potete mostrare quanto siete bravi e che progressi state facendo. 
Questo tipo di soddisfazione nella vita vera spesso manca, dato che i traguardi personali sono solitamente manifesti a un gruppo molto ristretto di persone (i familiari) e quindi la soddisfazione risultante minore.

Sono presenti anche altri elementi che creano dipendenza nei videogiochi, come ad esempio la facile disponibilità, ma il concetto generico che volevo spiegarvi è quello che i videogiochi creano dipendenza in modo concreto e psicologicamente riconosciuto, quindi non è un problema di poco conto.

A questo punto ti chiederai come fare per smettere di giocare. Anche io lo ho fatto e ho cercato si seguire questi suggerimenti: Dipendente dai videogiochi? Smettere migliora la vita: ecco come fare

mercoledì 14 giugno 2017

EasyJoint e la cannabis light: meglio una camomilla



Ultimamente va di moda la cannabis light, ovvero la cannabis a "bassissimo" contenuto di principio attivo, commercializzata in Italia da www.easyjoint.it

Molte persone la comprano principalmente perché credono abbia effetti terapeutici, anche se il contenuto di THC è CBD sono bassi e sopratutto perché è legale rispetto la versione stupefacente.

Ma vi siete posti il perchè la vendita di questa sostanza è legale?
Quanto principio attivo è realmente contenuto all'interno di questa versione light?

Partiamo dal presupposto che la varietà di cannabis che viene utilizzata da EasyJoint è geneticamente predisposta per uso industriale, cioè per produrre biomassa che viene poi utilizzata per diversi scopi, sopratutto in edilizia.
Tale varietà deve per legge avere un contenuto massimo di 0,6 % di principio attivo THC. Fate bene attenzione che è specificato "massimo", questo significa che non c'è nessuna garanzia sul contenuto minimo di tetraidrocannabinolo al suo interno, anzi, potrebbe non essercene affatto.
Lo stesso discorso vale per il cannabidiolo o CBD, infatti, anche se su questo principio attivo teoricamente non c'è nessun limite, non esiste nessuna garanzia che l'erba usata da EasyJoint ne contenga a sufficienza per un uso terapeutico, dato che appunto viene coltivata per altri scopi.
La cannabis industriale o per biomassa viene appunto fatta crescere il più possibile e senza distinzione tra piante maschio o femmina (solo le femmine, infatti, producono i fiori e la resina contenenti il THC) perchè lo scopo edile è solo produrre molte foglie e rami. Questo significa che la cannabis non viene raccolta nel periodo ipotetico di massimo contenuto possibile di THC (sempre e non oltre lo 0,6%), ma addirittura lasciano che le piante si fecondino tra loro. Lo dimostra il fatto che spesso si trovano dei semi all'interno delle infiorescenze, cosa che sta ad indicare l'impollinazione e un calo drastico di THC. Evento spiacevole che si verifica anche con la cannabis illegale di bassa qualità e che bisogna evitare se si vuole un raccolto ottimale.

In definitiva questo cosa significa? Che il quantitativo di principio attivo, che già è molto basso per legge, è ulteriormente ridotto, dato che le modalità di coltivazione della cannabis utilizzata non hanno lo scopo di produrre una ottima infiorescenza femminile con alto THC, ma molte foglie e rami.

Ma noi siamo buoni e supponiamo che la cannabis usata abbia effettivamente almeno lo 0,6% di principio attivo. E' tanto o poco? E'  sufficiente da dare qualche effetto?

La risposta è ovviamente no e giustamente lo ammettono loro stessi, infatti è ben specificato che la cannabis che loro vendono NON HA EFFETTI TERAPEUTICI, se così non fosse non sarebbe illegale (potete controllare dal loro sito www.easyjoint.it).

Concludendo, la cannabis light dal nostro punto di vista di appetibile ha solo il nome, dato che non è una sostanza stupefacente e non ha effetti terapeutici (come potrebbe averli senza principio attivo?).  Inoltre, non ci solo limitazioni alla guida dopo la sua assunzione, questo implica che gli effetti sedativi sono talmente ridotti da essere paragonabili a quelle di una camomilla.

Vorrei aggiungere che loro si professano mediatori per la legalizzazione della cannabis, quando in realtà vendere cannabis comprata come scarto industriale e senza principio attivo per poi rivenderla, è per nostro modo di vedere pura speculazione commerciale.  Quale sarebbe il contributo ad un consumo consapevole e ad una vera legalizzazione, sinceramente sfugge a molti.
La cannabis se usata in mani esperte è un farmaco come molti altri, la vendita incontrollata o l'autocoltivazione non danno nessuna garanzia di efficacia.

sabato 1 aprile 2017

Su Amazon vendono urina umana sintetica per fregare i controlli antidroga





Come da titolo è possibile comprare su amazon urina umana sintentica per passare i controlli antidroga. Ovviamente l'acquisto deve essere abbinato alle finte mutande nascondi urina "finta"... altrimenti durante i controlli per il doping potrebbero insospettirsi se entrate in bagno con un sacchetto di pischio in mano.
Qui siamo ai livelli della maglietta con la finta cintura di sicurezza.
Regalateli ai vostri amici tossici, ne saranno contenti.