giovedì 23 luglio 2020

CAM.TV si trasforma: da social inutile a spam di corsi online

investire in cam.tv

CAM.TV VUOLE ANCORA SOLDI

LA PROVA CHE CAM.TV NON SE LA PASSA BENE

CAM.TV trasforma la tua iscrizione ad un social, in spam per corsi online

Dato l'enorme successo di CAM.TV e delle entrate pubblicitarie alle stelle, ovviamente è ironico, la piattaforma social si trasforma in bacino utenti per vendere corsi online e libri di dubbia utilità.

Per chi non conoscesse CAM.TV vi invito a leggere la nostra recensione qui: CAM.TV recensione

Analizziamo ora le ultime novità di questa utilissima piattaforma social.
Se siete iscritti a CAM.TV, sicuramente avrete ricevuto anche voi questa email molto incoraggiante:

Ciao XXXXX,

Ti sto scrivendo questa email per una ragione che spero non ti sembri strana…

Ecco qual è:

Vorrei iniziare la nostra relazione nel migliore dei modi.

Per farlo ho pensato che fosse importante fare una cosa:

Vorrei conoscerti un po’ meglio!

Vedi, il motivo per cui ho creato la mia azienda, Cam.TV, è di risolvere i problemi delle persone come te.

Ovvero...persone che sentono dentro quella "spinta al miglioramento" e vorrebbero capire come guadagnare online con le loro passioni e competenze.

Quindi, per riuscire ad aiutarti al meglio vorrei che rispondessi a questa domanda:

Qual è l’ostacolo più grande che ti sta impedendo di raggiungere il successo che desideri ottenere online?

Sii quanto più dettagliato possibile! In questo modo riusciremo davvero ad aiutarti.

Per farmelo sapere, rispondi semplicemente a questa email!

P.S. Se hai piacere, parlami un po’ del tuo business online.

Che cosa vendi? come aiuti gli altri? A che stadio sei del tuo business online?

P.P.S. Se non risponderai mi spezzerai il cuore.

P.P.P.S. Domani ho deciso di farti un regalo.

Ma sarò molto più contento di inviartelo se investirai adesso 2 minuti del tuo tempo per rispondere a questa mia email.

Semplicemente rispondi con “l’ostacolo più grande che ti sta impedendo di raggiungere il successo che desideri ottenere online” per riceverlo domani, con soddisfazione.

Molti a volte si sentono quasi "stupidi" nel rispondere a questo tipo di corrispondenza email...

Perché credono che dall'altra parte non ci sia nessuno.

E se sei tu, ti capisco...

Ma lascia che ti dica una cosa:

Non è questo il caso.

Leggo tutte le email personalmente, anche se purtroppo non sempre riesco a rispondere perché ne ricevo centinaia al giorno.

Quindi non preoccuparti, sono qui e sono in ascolto.

Il tuo feedback è molto importante per me e per tutti noi.

Con affetto, rispetto ed ammirazione,
Gabriele Visintini

Prima di tutto, se siete a corto di idee, non è proprio il massimo chiedere aiuto ai tuoi utenti. Non dovevate rivoluzionare il metodo di guadagno e guadagnare con le proprie passioni? Forse qualcosa è andato storto e le persone si sono rese conto che CAM.TV non serve a niente?
Probabilmente lo hanno capito anche i dirigenti della piattaforma, infatti rispondendo a questa mail, si capisce quale sia il reale scopo di queste "mail". Vendere dei corsi online. Questa è la mail di risposta:

Ciao XXXX,

Dopo la recente inaugurazione del nostro primo store a Udine (sempre chiuso), il Cam.TV LAB, in migliaia ci avete scritto per la fantastica iniziativa che abbiamo lanciato...

(A cui centinaia di professionisti hanno aderito, mandando in overbooking la nostra agenda appuntamenti per oltre 1 mese… in sole 48 ORE)

Non immagini la gioia che mi ha dato quando ho saputo la notizia.

E’ sempre stato il mio più grande sogno poter aiutare gli altri a costruire la propria indipendenza grazie a internet...

E il Cam.TV LAB, rappresenta un altro passo importante verso questo sogno.

Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi…

Non sarebbe stato possibile senza di TE.

Ecco perché voglio farti un grande REGALO

Ma, attenzione…

Non sarà un regalo come un altro...

Infatti, ho impiegato più di 8 mesi della mia vita per crearlo e racchiudere al suo interno le esperienze maturate in 25 anni di imprenditoria digitale.

E se il tuo obiettivo è imparare a monetizzare le tue passioni o competenze online, beh...

Allora non potrebbe esserci un dono migliore di questo!

Al suo interno, oltre alla mia esperienza...

Ho raccolto le strategie e i metodi di oltre 10 imprenditori digitali di successo, che ho intervistato personalmente, e che hanno condiviso con me tutta la loro conoscenza...

(E ti posso assicurare che non si sono trattenuti affatto!)

Il risultato?

Ne è uscito un prodotto di cui vado enormemente fiero.

Sto parlando del mio NUOVO LIBRO:

"Internet Crea Indipendenza".

XXXX, devo essere onesto…

Sono emozionato.

Questa è la prima volta che rilascio un libro al grande pubblico...

Infatti, per la prima release "in anteprima", l'ho condiviso soltanto con 500 dei nostri "Founders" di Cam.TV...

E LE LORO REAZIONI SONO STATE A DIR POCO INCREDIBILI!

 Anche la mia reazione è stata incredibile, ma di squallore incredibile. Soprattutto perchè il libro è gratis, ma pagate circa 8 euro di spedizione, quindi praticamente in realtà state pagando il libro. Ma si sa, facendo finta che siano le spese di spedione, in realtà nessuno si accorge che non è in realtà un regalo. Che astuzia!
Ma attenzione, non si accontentano di vendere un libro, ma cercano di piazzarti anche altri corsi.
La mail successiva infatti è questa

Ciao Xxxxxx!

Spero che questa mia email ti trovi bene.

Ieri ti avevo promesso un regalo...

Sto per mantenere la mia promessa.

Ma prima lascia che ti dica perché questo regalo è speciale.

Vedi, quando si tratta di guadagnare online, c'è un GRANDE MALINTESO.

Questo malinteso impedisce a persone di valore di riuscire a trarre soddisfazione del proprio lavoro online.

Se sei all'inizio del tuo percorso...

Se non sapresti proprio da dove iniziare...

Se ti senti "sballottato" di qua e di là da una miriade di informazioni spesso contrastanti...

ALLORA FERMATI SUBITO.

Perché grazie a questo mio regalo, sarà tutto molto, molto chiaro.

Ho appena sbloccato un modulo della Cam.TV Academy per te, a cui potrai avere accesso gratuitamente.

È un corso di Italo Cillo. "Vivere delle proprie passioni".

CAVOLO, che linguaggio accattivante, sicuramente adesso comprerò tutti i libri su come avere successo, magari il successo che ha avuto CAM.TV?
Forse il vero scopo di questa piattaforma era raccogliere un bacino di utenti per poi vendere questi corsi? O CAM.TV funziona talmente bene che serviva cercare soldi altrove?
Forse i veri ostacoli al tuo successo online sono proprio non usare piattaforme realmente remunerative come youtube o facebook? Ma ovviamente sono nostre opinioni, non abbiamo 25 anni di esperienza come chi sapete voi. 


giovedì 16 luglio 2020

CANNABIS LIGHT: TRUFFA O AFFARE?

IL CANNABIDIOLO SERVE VERAMENTE CONTRO L'ANSIA E L'INSONNIA?

cannabis light effetti

EFFICACIA E UTILIZZI DELLA CANNABIS LIGHT

I negozi di cannabis legale raccontano veramente le cose come stanno o vi vendono a oro colato delle semplice piantine ornamentali?


Ultimamente va di moda la cannabis light, ovvero la cannabis a "bassissimo" contenuto di principio attivo, commercializzata in Italia da moltissimi siti e negozi fisici.
Dopo la bufera Salvini, che ha cercato di chiudere questi punti vendita, adesso sono nuovamente aperti e in attività.  Molte persone infatti comprano la cannabis light principalmente perché credono abbia effetti terapeutici. Il problema che c'è ancora molta confusione a riguardo e non sanno che il contenuto di THC è CBD della cananbis light è molto basso, se non addirittura zero. 
La gola però di mettere le mani su una piantina di marijuana legale è molto alta. Ma vi siete posti il perchè la vendita di questa sostanza è legale?

IL CANNABIDIOLO e IL THC

Partiamo dal presupposto che la varietà di cannabis che viene utilizzata nei cannabis shop è geneticamente predisposta per uso industriale, cioè per produrre biomassa che viene poi utilizzata per diversi scopi, sopratutto in edilizia.
Tale varietà deve per legge avere un contenuto massimo di 0,6 % di principio attivo THC
Fate bene attenzione che è specificato "massimo", questo significa che non c'è nessuna garanzia sul contenuto minimo di tetraidrocannabinolo al suo interno, anzi, potrebbe non essercene affatto.
Lo stesso discorso vale per il cannabidiolo o CBD, infatti, anche se su questo principio attivo teoricamente non c'è nessun limite, non esiste nessuna garanzia che l'erba usata nei cannabis shop ne contenga a sufficienza per un uso terapeutico, dato che appunto viene coltivata per altri scopi.
La cannabis industriale o per biomassa viene appunto fatta crescere il più possibile e senza distinzione tra piante maschio o femmina (solo le femmine, infatti, producono i fiori e la resina contenenti il THC). Lo scopo è appunto edile, quindi produrre molte foglie e rami. 
Questo significa che la cannabis non viene raccolta nel periodo ipotetico di massimo contenuto possibile di THC (sempre e non oltre lo 0,6%), ma addirittura lasciano che le piante si fecondino tra loro e producano semi. Lo dimostra il fatto che spesso si trovano dei semi all'interno delle infiorescenze, cosa che sta ad indicare l'impollinazione e un calo drastico di THC. Evento spiacevole che si verifica anche con la cannabis illegale di bassa qualità e che bisogna evitare se si vuole un raccolto ottimale.

In definitiva questo cosa significa? Che il quantitativo di principio attivo, che già è molto basso per legge, è ulteriormente ridotto, dato che le modalità di coltivazione della cannabis utilizzata non hanno lo scopo di produrre una ottima infiorescenza femminile con alto THC, ma molte foglie e rami.
Ma noi siamo buoni e supponiamo che la cannabis usata abbia effettivamente almeno lo 0,6% di principio attivo. E' tanto o poco? E'  sufficiente da dare qualche effetto?
La risposta è ovviamente no e giustamente lo ammettono quasi tutti i venditori, infatti è ben specificato che la cannabis che loro vendono NON HA EFFETTI TERAPEUTICI, se così non fosse non sarebbe illegale. L'ffetto terapautico è infatti associato al THC.

Il CANNABIDIOLO ALLORA A COSA SERVE?

Il CBD è l'altro principio attivo contenuto nella cannabis. E' una sostanza legale e si può comprare anche puro in cristalli (senza quindi prendersi o fumare dell'erba di campo). Viene publicizzato come una sostanza dai numerosi effetti benefici, tra qui antiinfiammatorie e sedanti. Il problema che gli studi che dimostrano queso effetto non sono conclusivi. Significa che il CBD potrebbe avere un ruolo nel ridurre l'infiammazione, il dolore o l'insonnia, ma non è chiaro quanto sia efficace e in che termini. Senza tenere in considerazione eventuali effetti collaterali.

In questi due studi importanti, si è infatti riscontrato un ruolo del cannabidiolo in determinate patologie, in particolare nell'epilessia. 

Questo però non significa che ci siano indicazioni ad utilizzare il CBD come se fosse un farmaco.
Il concetto finale è che non ha nessun senso spendere parecchi soldi in cannabis light quando esistono prodotti molto più efficaci per trattare gli stessi disturbi.
Se invece vi piace fare i pagliacci e tenere una piantina di finta cannabis sul balcone, questo è un altro discoro.

I PERICOLI DEL FUMO DELLA CANNABIS

Un aspetto che molti si dimenticano è che il FUMO UCCIDE. Quindi comprarsi una piantina di cannabis legale per poi fumersela senza beneficiare del THC ha solo lo svantaggio di prendersi tutti i danni correlati al fumo. Se volete il CBD almeno comprete i cristalli puri. Allora si ha senso. Ma avere la piantina con lo scopo di assumere il cananbidiolo non ha nessun significato. Molto meglio prendersi una camomilla se il vostro scopo è curare l'insonnia.
Se invece la prendete perchè vi piace fumare, probabilmente non siete dei veri fumatori. Perchè è come dire che vi piace la birra me bevete quella analcolica.


CONCLUSIONI FINALI SULLA CANNABIS LEGALE

Concludendo, la cannabis light dal nostro punto di vista di appetibile ha solo il nome, dato che non è una sostanza stupefacente e non ha effetti terapeutici (come potrebbe averli senza principio attivo?).  

Vorrei aggiungere che molti di questi venditori si professano mediatori per la legalizzazione della cannabis, quando in realtà vendere cannabis comprata come scarto industriale e senza principio attivo per poi rivenderla, è per nostro modo di vedere pura speculazione commerciale.  Quale sarebbe il contributo ad un consumo consapevole e ad una vera legalizzazione, sinceramente sfugge a molti.
La cannabis se usata in mani esperte è un farmaco come molti altri, la vendita incontrollata o l'autocoltivazione non danno nessuna garanzia di efficacia. Solo la cannabis medica deve avere un ruolo nel trattare le patologie. Quindi, consiglio ai venditori di essre più onesti e puntare sull'aspetto ludico e sociale della cannabis, ma non spacciare per rimedio terapeutico quello che in realtà non è.


lunedì 29 giugno 2020

CARDIOPATIA ISCHEMICA: aspetti di anatomia patologica

MALATTIA ISCHEMICA CARDIACA

ANATOMIA PATOLOGICA INFARTO

ANATOMIA PATOLOGICA DELLE SINDROME CORONARICHE ACUTE


DEFINIZIONE

La cardiopatia ischemica è definita come la discrepanza tra la richiesta cardiaca di ossigeno e la capacità di rifornimento coronarico

EPIDEMIOLOGIA

Chiamata anche sindrome coronarica, rappresenta il 45% di tutte le patologie cardiovascolari, ponendosi come la prima causa di morte al mondo. La mortalità è calata nei paesi ad alto reddito grazie ad una terapia preventiva incentrata sui fattori di rischio dell’aterosclerosi (fumo, dislipidemie, ipertensione, diabete ed obesità), responsabile del 90% dei casi di cardiopatia ischemica. Altre cause più rare di ischemia cardiaca sono: spasmo coronarico, anemia, ipotensione, patologie respiratorie, vasculiti e alterazioni endoteliali, anomalie anatomiche, dissecazione coronarica, procedure chirurgiche (angioplastica, bypass, chiusura stent). 

PATOGENESI

Il cuore è ad elevato rischio ischemico perché caratterizzato da rami arteriosi terminali, metabolismo esclusivamente aerobio (rete capillare/miocita con rapporto 1/1) e una alta estrazione di ossigeno basale. La patogenesi rispecchia quella dell’aterosclerosi: malattia infiammatoria cronica degenerativa delle arterie di grande e medio calibro, caratterizzata da lesioni intimali chiamate ateromi, costituite da un nucleo lipidico avvolto da una capsula fibrotica che ostruiscono progressivamente il lume dei vasi. Quando una placca ateromasica ostruisce per oltre il 75% il lume coronarico e in condizioni di aumentata richiesta di ossigeno, avremo una ischemia transitoria a valle dell’ostruzione (area a rischio) che clinicamente si manifesta con l’angina. Se la placca non ha potenziale trombotico si definisce stabile e la sintomatologia dolorosa si risolve spontaneamente. Nel caso di placca instabile, essa si può erodere fino a rompersi, con esposizione del core lipidico protrombotico e conseguente ostruzione parziale o totale della coronaria (angina instabile). Nel caso di ostruzione parziale e ischemia di durata superiore ai 20 minuti, avviene necrosi dei miocardiociti con infarto subendocardico NSTEMI o morte cardiaca improvvisa (morte inattesa dovuta ad una aritmia letale che insorge entro 1 ora dai sintomi, se presenti). Se l’ostruzione è totale, avremo invece un infarto transmurale STEMI, oppure una morte cardiaca improvvisa. L’evento ischemico acuto può determinare una alterazione funzionale del miocardiocita vitale definita “miocardio stordito”, caratterizzata da un deficit contrattile e un aumentato consumo di ossigeno in assenza di necrosi. E’ reversibile se l’area è riperfusa entro 20 minuti. Nella cardiopatia ischemica cronica, a seguito di una coronaropatia ostruttiva, di un infarto o di un un intervento coronarico, l’ischemia si protrae nel tempo senza causare eventi acuti, ma determinando limitati eventi necrotici. Questi portano ad una insufficienza cardiaca progressiva caratterizzata da rimodellamento cardiaco con ipertrofia eccentrica/dilatativa e fibrosi. Anche nella cardiomiopatia ischemica cronica si verifica una alterazione funzionale del cardiomiocita vitale definita “miocardio ibernato” che porta a compensi patologici con disfunzione contrattile reversibile. Tuttavia, il ripetersi di eventi ischemici determina anche una condizione protettiva alla necrosi che avviene con entità minore (precondizionamento ischemico). Le sindromi coronariche si dividono quindi clinicamente in: - forme acute: infarto miocardico (STEMI o NSTEMI), angina instabile, Morte cardiaca improvvisa - Forme croniche: Angina stabile, Cardiopatia ischemica cronica 

ANATOMIA PATOLOGICA DELL'INFARTO

Sul piano anatomopatologico è possibile evidenziare l’infarto solo se sono trascorse almeno 12 – 24 ore dall’evento ischemico. L’area di necrosi coagulativa è infatti osservabile come area pallida giallastra di consistenza molle solo dopo questo periodo di tempo (a meno di usare il tetrazolio cloruro che colora di rosso il tessuto vitale). Non prima di 4 ore, al microscopio è possibile evidenziare la necrosi coagulativa circondata da waviness perinfartuale (fibrocellule ondulate) e miocitolisi colliquativa. Nel caso di una tentata riperfusione (oltre i 20 minuti dall’evento ischemico) avremo una necrosi di tipo emorragico, microscopicamente caratterizzato da sarcomeri compattati in “bande di contrazione” intracellulari. La riperfusione può inoltre creare un danno che si somma a quello ischemico tramite l’induzione dell’infiammazione e la liberazione di ROS. Nella fase sub-acuta dell’infarto (da alcuni giorni a 2 settimane) si riscontra una zona iperemica infiammatoria che circonda l’area necrotica, caratterizzata da un infiltrato neutrofilo, con successiva componente macrofagica che rimuove le cellule necrotiche. Nella fase cronica (da 2 settimane in poi), si formerà in senso centripeto il tessuto di granulazione con formazione progressiva di una cicatrice fibrosa, di aspetto biancastro e di consistenza dura, la quale non è databile nel tempo se la lesione è guarita completamente (solitamente dopo 2 mesi). Questa fase è caratterizzata anche da neoangiogenesi, che tenta di ripristinare una vascolarizzazione nell’area infartuata. In una ischemia cronica vedremo invece gli esiti cicatriziali e/o ipertrofici compensatori (cuore ingrandito per ipertrofia eccentrico/dilatativa con fibrosi). Le complicanze più frequenti di un infarto cardiaco sono: aritmie, scompenso cardiaco e relativo edema polmonare, tromboembolia e rottura di cuore che a sendonda della sede può causaere tamponamento cardiaco, insufficienza valvolare o shunt. 

TERAPIA INFARTO

Un cenno sulla terapia: lo scopo negli eventi acuti è ripristinare il flusso coronarico e di limitare i danni dell’ischemia. Le opzioni principali sono una vasodilatazione coronarica (nitrati), una terapia antitrombotica (ASA, eparina), ridurre la contrazione e il consumo di ossigeno cardiaco (Beta-bloccanti, ACE-inibitori) oppure tentare una riperfusione (fibrinolisi, angioplastica, bypass) con efficacia massima entro 1 ora dall’ischemia.

sabato 27 giugno 2020

CHEMSEX PARTY : COSA SONO E COME ORGANIZZARLI

CHEMSEX PARTY: TUTTE LE INFO PER UNA FESTA PERFETTA

chemsex party recensioni

COME ORGANIZZARE UN CHEMSEX PARTY

GUIDA COMPLETA SUI CHEMSEX PARTY

INTERVISTA AGLI ESPERTI DEI CHEM SEX PARTY

I chemsex party sono legali? Che sostanze si usano durante queste feste? Sono party solo per gay?

C'è molta confusione intorno ai CHEMSEX PARTY, infatti, molti articoli definiscono queste feste come delle orgie a base di sesso non protetto omosesuale e sostanze stupefacenti illegali. Questo non è assolutamente vero. Probabilmente chi ha messo in giro queste leggende metropolitane lo fa perchè geloso di non poter partecipare a feste così fighe. Vogliamo quindi fare chiarezza chiedendo un aiuto a chi ha una esperienza diretta di questi party, in modo da avere una conosenza reale su come si svolgono i Chem Sex. Parliamo della pagina  ChemSexParty su facebook, che organizza appunto feste private.

Cosa sono i ChemSex Party?

I Chemsex, chiamati anche party and play, sono delle feste dove si utilizzano sostanze che favoriscono l'interazione sociale e i rapporti sessuali. Non sono orgie, non sono festini di droga. Come già detto, alcuni chemsex sono organizzati in questo modo, ma ogni festa è diversa. Sicuramente sono party molto in voga tra la comunutà gay, ma appunto, questo non significa che tutti i chemsex siano così.
Se ci pensate bene qualsiasi festa dove si consuma alcol ha lo scopo di aumentare il divertimento e favorire l'interazione tra le persone, sopratutto quella sessuale. La differenza è che nei ChemSex si usano anche altre sostanze oltre all'alcol. Lo scopo è appunto rendere il sesso più probabile tra le persone e piacevole, hanno voluto dare a queste feste un nome diverso.
Pensateci bene, qualsiasi persona single che va ad una festa ha comunque l'obiettivo di trovare una partner. Lo scopo stesso della movida è quello di conoscere nuove persone, sopratutto appunto per trovare una compagna o un compagno di letto. Andare una festa dove questo è semplicemente più esplicito, non la fa diventare automaticamente un'orgia.

Quali sostanze si utilizzano nei ChemSex

Si leggono un sacco di leggende metropolitane sulle sostanze utilizzate in queste feste. Probabilmente molti non conoscono proprio nulla del meccanismo d'azione di certi stupefacenti. Ho letto addirittura che alcuni sostenevano che si usasse il Fentanyl. Se assumi il fentanyl l'ultima cosa che ti viene voglia di fare è il sesso. Significa proprio non avere idea di cosa si sta parlando.
Inoltre, non tutti i party utilizzano sostanze illegali. Alcuni di essi infatti utilizzano solo il popper o il gas esilarante come sostanze. Quindi chiunque può farlo senza infrangere nessuna legge.
Sicuramente le sostanze più adatte a questo tipo di cose sono la cannabis e l'ecstasy, mentre gli allucinogeni potrebbero avere effetti molto diversi sul consumatore e sono adatti solo a soggetti con esperienza.
  

Chi può partecipare ad un Chem Sex?

Una cosa che spesso la gente non sa, che molte di queste feste sono private. Anzi, direi quasi tutte in realtà. In altre parole, sono gruppi ristretti di persone che già si conoscono che decidono di organizzare una festa diversa dal solito. Difficilmente si permette di partecipare a gente estranea o non presentata da qualcuno. Infatti DEVE esserci sempre un tramite che garantisce per i nuovi ospiti. La riservatezza è infatti importantissima in queste feste. In alcune di esse è possibile anche che la privacy sia garantita attraverso l'utilizzo di maschere. Spesso perchè alcune persone sono ad esempio personaggi noti che non vogliono far sapere che partecipano ad un chem sex. Badate bene, non perchè moralmente sbagliato, ma semplicemente perchè l'opinione pubblica bigotta avrebbe da ridire.

festino con sesso

Come partecipare ad un chem sex party?

Ribadiamo che solo alcuni party Chemsex sono riservati ad omosessuali e in alcuni di esso si pratica sesso non protetto, ma questo non significa che TUTTE le feste siano così. E' come dire che tutti i concerti sono come quelli di Gigi d'alessio o Vasco Rossi. E' una generalizzazione senza senso. 
Detto questo, essendo feste private dovete fare parte del "giro".  Quindi, molto improbabile che siano feste aperte al pubblico. Spesso sono privati che organizzano nelle loro ville queste feste, ed invitano i loro amici. Spesso con un accompagnamento di qualche escort. 
Alcuni scelgono di aggiungere ad una normale festa una servizio chemparty, dove ad esempio si può consumare del gas esilarante, come fanno in alcune discoteche.
Infine, anche se alcuni eventi alle volte accettano "esterni", sicuramente la selezione per poter partecipare è molto restrittiva. 
Come ci racconta  ChemSexParty una volta un persoanggio famoso (di cui non faremo il nome), ha richiesto per la sua festa 5 uomini alti almeno 1.85 tutti biondi. Mentre in un'altra occasione sono state richieste solo ragazze asiatiche. 

Sono sicuri i ChemSex?

Credo non serva specificare che praticare seso non protetto è una cosa stupida a prescindere. Il fatto che si utilizzino delle sostanze o si sia ubriachi non giustifica un comportamento di questo tipo. Se mai vi capiterà partecipare ad una di queste feste e non vedete preservativi in bella mostra, vi consigliamo di cambiare aria. Chi ha organizzato la festa probabilmente non ha fatto un bel lavoro. 
Inoltre, un parti di questo tipo, dovrebbe preferenzialmente avere un medico presente per ogni evenienza o per lo meno un infermiere. Il costo è sicuramente maggiore, ma la sicurezza è al primo posto.



sabato 20 giugno 2020

TORCIA MILITARE PIU POTENTE DEL MONDO: recensione tp360, g700, x800, x light (SCAM)

LA TORCIA MILITARE DA 9000 LUMEN DI TRUFFA

la torcia più potente al mondo

NON COMPRATE LE TORCE MILITARI VENDUTE SU INTERNET

Torce tp360, g700, x800, x light: sono torce cinesi da pochi euro

Recensione finale torce militare superluminose: truffa 100%

Numerosi siti vendono questo tipo di torce super potenti, mostrando video di quanto siano potenti. Addirittura incendiando oggetti o illuminando interi palassi. Non comprate queste torce: SONO UNA TRUFFA. Sono torce cinesi da 3 euro, a cui cambiano solo il nome. Il prezzo di solito si aggiro intorno ai 50 euro. Non buttate i soldi!

Non fatevi abbindolare da slogan come questi: 
SCONFIGGI L'OSCURITÀ
Grazie ad una gittata che permette un'illuminazione fino a 500 metri, e al regolatore ad alte prestazioni, sarai in grado di vedere nell'oscurità. Distanza d'illuminazione fino a 500 metri 

DIFESA PERSONALE La X-Light può essere utilizzata per difesa personale in svariate situazioni, anche per prevenire furti presso la propria abitazione. Offre meccanismi d'illuminazione ad alta prestazione rendendosi utile per l'autodifesa e per azioni strategiche. 

EMERGENZE Per essere sempre pronto quando si verificano situazioni inattese, a scopo di sopravvivenza o per qualsiasi altra tipologia di situazioni d'emergenza, un'illuminazione potente e intensa può essere una risorsa fondamentale! 
Sono tutte falsità! Le torce sono normali torce cinesi da pochi euro! La torcia qui sotto è esattamemente la stessa e costa 5 volte di meno! Se cercate ancora la trovate ancora a meno! Se volete provarla almeno risparmiate 40 euro comprando queste da amazon.


 

venerdì 19 giugno 2020

KETO OS, KETO NAS, PRUVIT, QSTA, ADONIS: i prodotti per la dieta chetogenica servono veramente?

RECENSIONE INTEGRATORI DIETA CHETOGENICA PRUVIT - KETO OS - KETO NAT

integratori KETO

GLI INTEGRATORI KETO PER LA DIETA CHETOGENICA FUNZIONANO VERAMENTE?

A cosa servono gli integratori alimentari nella dieta chetogenica?

E' possibile attivare la chetogenesi attraverso un integratore?

Quali ingredienti contegono i prodotti  Ketogenici Prüvit?


NASCITA DELLA DIETA CHETOGENICA

Prima di parlare degli integratori per la dieta chetogenica, è importante capire bene cosa sia la dieta chetogenica, perchè sono convinto che molti di voi hanno le idee confuse.
La dieta chetogenica è una dieta ricca di grassi e proteine e povera di carboidrati. In medicina viene utilizzata principalmente per il trattamento dell'epilessia difficile da controllare (refrattaria) nei bambini. La dieta costringe il corpo a bruciare i grassi anziché i carboidrati. Normalmente i carboidrati negli alimenti vengono convertiti in glucosio, che viene quindi trasportato in tutto il corpo ed è importante per alimentare la funzione cerebrale. Ma se nella dieta rimangono poco carboidrati, il fegato converte il grasso in acidi grassi e corpi chetonici, quest'ultimi passano nel cervello e sostituisce il glucosio come fonte di energia. Un livello elevato di corpi chetonici nel sangue (uno stato chiamato chetosi) alla fine riduce la frequenza delle crisi epilettiche. 
La classica dieta chetogenica terapeutica è stata sviluppata per il trattamento dell'epilessia pediatrica negli anni '20 ed è stata ampiamente utilizzata nel decennio sucessivo, ma la sua popolarità è diminuita con l'introduzione di efficaci farmaci anticonvulsivanti. 
I possibili usi terapeutici attuali della dieta chetogenica sono stati studiati per molti altri disturbi neurologici, alcuni dei quali includono: morbo di Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica, mal di testa, neurotrauma, dolore, morbo di Parkinson e disturbi del sonno.

COME SI FA LA DIETA CHETOGENICA

La dieta chetogenica originale contiene un rapporto 4: 1 in peso di grasso rispetto a proteine ​​e carboidrati. Ciò si ottiene escludendo cibi ricchi di carboidrati come frutta e verdura amidacee (le patate), pane, pasta, cereali e zucchero, aumentando nel contempo il consumo di cibi ricchi di grassi come noci, panna e burro. 
I grassi però non sono tutti uguali. La maggior parte dei grassi alimentari è costituita da molecole chiamate trigliceridi a catena lunga (LCT). Tuttavia, i trigliceridi a catena media (MCT), ottenuti da acidi grassi con catene di carbonio più corte rispetto agli LCT, sono più chetogenici. Una variante della dieta classica nota come dieta chetogenica MCT utilizza una forma di olio di cocco, che è ricco di MCT, per fornire circa la metà delle calorie. Poiché in questa variante della dieta è necessario meno grasso complessivo, è possibile consumare una percentuale maggiore di carboidrati e proteine, consentendo una maggiore varietà di scelte alimentari. 
Un punto fondamentale di questo tipo di dieta è che per entrare in un metabolismo chetogenico ci voglino GIORNI. Infatti bisogna artificialmente entrare in una condizione di "affamento" e simulare uno stato dove non arrivano zuccheri nella dieta. Già questo aspetto dovrebbe far capire che non è possibile entrare in chetosi bevendo una bibita e senza modificare completamente l'alimentazione. Ma questi aspetti li vedremo meglio più avanti.

A COSA SERVE LA DIETA CHETOGENICA?

Abbiamo visto che il suo utilizzo principale è quello medico nel trattare l'epilessia. Molti però si sono resi conto che la dieta chetogenica permette di dimagrire molto velocemente. D'altronde è un meccanismo che permette di bruciare i grassi al posto degli zuccheri. Per questo motivo è diventata FAMOSISSIMA, e come accade in questi casi, molte persone ci vogliono lucrare. Sono quindi nati una marea di prodotti che promettono di aiutare la chetogenesi, se non addirittura attivarla in poco tempo. Alcuni di essi sono i famosi prodotti Prüvit  Keto. Ma ci sono centinaia di altri marchi simili. Quello che promettono sono prevalentemente due cose: dimagrire velocemente e stimolare il cervello. La cosa del cervello se la sono inventata perchè hanno detto: se è una dieta che aiuta le persone con malattie neurologiche, farà bene anche agli altri. Peccato che non abbia nessun senso.

dieta keto

EFFETTI COLLATERALI DIETA CHETOGENICA

Altro aspetto importante è che la dieta chetogenica non è considerata un trattamento benigno, olistico o completamente naturale. Come con qualsiasi terapia medica seria, può causare complicazioni, sebbene queste siano generalmente meno gravi e meno frequenti rispetto ai farmaci anticonvulsivanti o alla chirurgia. D'altronde, il nostro organismo utilizza i chetoni solo in caso di situazioni gravi, normalmente appunto quando state morendo di fame. Basterebbe un po' di buon senso per capire che non è una terapia ideale per essere in forma. Infatti, l'uso a lungo termine della dieta chetogenica nei bambini aumenta il rischio di crescita rallentata, fratture ossee e calcoli renali. La dieta riduce i livelli di fattore di crescita insulino-simile 1, che è importante per la crescita infantile. La dieta chetogenica ha effetti negativi sulla salute delle ossa. Circa un bambino su 20 con dieta chetogenica sviluppa calcoli renali (rispetto a uno su diverse migliaia per la popolazione generale).
Negli adolescenti e negli adulti, gli effetti collaterali comuni riportati includono perdita di peso eccessiva, costipazione, dislipidemia e nelle donne, dismenorrea. Solitamente è necessario prendere integratori per contrastare la carenza dietetica di molti micronutrienti. Esattamente, bisogna prendere integratori per evitare una carenza nutrizionale in caso di dieta chetogenica. Tutto il contrario di quello che in realtà vogliono farci credere, cioè che gli integratori PER la dieta chetogenica siano utili.

PERCHE' GLI INTEGRATORI PER LA DIETA CHETOGENICA NON SERVONO A NULLA

Se siete stati attenti abbiamo capito che i chetoni si producono SOLO nel caso non ci siano zuccheri nella dieta, cioè quando la glicemia nel sangue è bassa per un periodo prolungato nel tempo. 
Questo significa che qualsiasi cosa noi prendiamo per "attivare" il metabolismo dei grassi, viene immediatamente interrotto dopo una pasto normale. Questo perchè, a meno di mangiare esclusivamente grassi  e proteine, quella minima quantità di zucchero che arriva al sangue non fa più produrre corpi chetonici. Essi infatti, si producono solo quando l'organismo non riceve zucchero per diverso tempo (giorni).
Spiegatemi voi come un ipotetico integratore  potrebbe mai mantenere un metabolismo chetogenetico se non avete già azzerato la glicemia da giorni.
Vediamo quindi quali sono gli ingredienti contenuti in questi integratori che in teoria dovrebbero favorire o attivare la dieta chetogenica

CONTENUTO DEGLI INTEGRATORI

Ne esitono una marea, con nomi e marche assurde, solo per citarne alcune Pruvit, QSTA. La parola chiave è sicuramente KETO, CHETO, CHETOSI, SLIMFAST CHETO ecc. La parola CHETO oKETO, viene ripetuta centinaia di volte per convincere gli allocchi che serva realmente alla chetosi.

ATTENZIONE! Un aspetto molto grave di uno dei prodotti più venduto di Amazon, il Keto Actives AM è che è impossibile recupeare gli ingredienti. Neppure dal loro sito ufficiale QSTA. Il sito infatti, oltre ad essere veramente brutto, non fornisce nessuna informazione in merito agli ingredienti. Non si capisce neppure dove sia prodotto. (Spagna forse?) 
Io non comprerei mai un prodotto dove non c'è chiaramente scritto cosa c'è al suo interno! State attenti a quello che ingerite!

Passiamo quindi ad una azienda più "seria", dove almeno viene spiegato chiaramente cosa c'è all'interno dei loro prodotti. Ovviamente è ironico, dato che il link per il programma di affiliazione è ben presente, mentre non si conosce quale sia la sede dell'azienda, neppure dove vengano prodotti gli integratori. Pensate che il sito è talmente uno schifo che le immagini utilizzate non c'entrano nulla con il contenuto, o addirittura si sono dimenticati di tradurle. Ad empio, parlano di pepe nero? C'è la foto di un mandarino. Vi prego, guardate da voi perchè è imbarazzante. Ottimo segno di serietà! Questo il sito ufficiale KETO active.
 
Estratto di radice di ortica indiana [10% forskolina]
ForsLean® 250,00 mg 
Acido linoleico coniugato (CLA)
Clarinol® 250,00 mg 
Caffeina anidra naturale 150,00 mg 
Estratto di radice di ashwagandha [7% witanolidi]125,00 mg 
Estratto di arancia amara [6% sinefrina]
100,00 mg Estratto di capsicum annuum [10% capsaicina]
25,00 mg Estratto di pepe nero [95% piperina]
BioPerine® 5,00 mg 
Cromo 60,00 μg (150% della dose media)
Per farla breve, sono tutte sostante che aiutano a bruciare i grassi. Almeno in teoria, dato che praticamente nessuna di esse ha un effetto dimostrato. Curioso invece la presenza continua del cromo. Come abbiamo visto nei prodotti Herbalife - analisi degli ingredienti non si capisce perchè ce lo mettano dentro ad un quantitativo così esagerato dato che è TOSSICO!

L'unica sostanze che ha un senso e se notate è presente in quasi tutti questi integratori, è la CAFFEINA. Stimolante, attiva il metabolismo e riduce la fame. Peccato che NON ABBIA NESSUN RUOLO NELLA CHETOGENESI!

PRUVIT è tra i più esilaranti, praticamente ammettono loro stessi che vi stanno prendendo in giro, o meglio, che vi vendono cose che non servono. A lettere cubitali infatti scrivono:

These statements have not been evaluated by the Food and Drug Administration. This product is not intended to diagnose, treat, cure, or prevent any disease.
Che significa: tutto quello che vi stiamo dicendo non è stato dimostrato da nessuno e neppure controllato dalla FDA. Beh complimenti, non a loro, ma a voi che comprate sto' pattume!

Ad ogni modo, vedendo un po' i vari integratori CHETO presenti in commercio, li ingredienti sono sempre gli stessi. Gli unici che possono avere un qualche senso limitato sono quelli che almeno contengono qualche vitamina oltre alla caffeina, come ad esempio questo DIETA KETO
Ovviamente ribadiamo che non servono assolutamente alla chetogenesi.

Ultima precisazione, la maggiorparte delle barrette o merendine KETO, stile ADONIS KETO,  in realtà sono solo LOW CARB, non hanno nulla di chetogenico. Dovrebbero essere ZERO CARB per dare un contributo significativo, mentre in realtà avendo semi, madorle o simili, i carboidrati ci sono eccome. Ripetiamo che è completamente inutile prendere una di queste barrette e poi prendere un caffè con lo zucchero ad esempio. NON ANDRETE MAI IN CHETOSI IN QUESTO MODO!

chetoni di lamponi

Uno dei prodotti più assurdi sono i "chetoni di lamponi". Intanto di vero lampone c'è ben poco, dato che è un additivo alimentare. La FDA infatti chiama "chetone di lampone" un aroma sintetico. In poche parole voi pensate di mangiare frutta, invece comprate un colorante. Gli studi esistenti sono sui TOPI e "forse" servono a ridurre il contenuto di grassi. Questo articolo scientifico lo spiega bene Phenolic Raspberry La cosa assurda che hanno messo questi topi ad una dieta ricca di grassi, senza rendersi conto che è stata quella la causa probabile del dimagrimento (proprio perchè avevano ridotto la percentuale di carboidrati). Ovviamente pure in questi c'è quello schifo di cromo.

LA DIETA CHETOGENICA E' SOLO MARKETING

Spero di avervi aperto gli occhi facendovi capire che tutti questi pilloloni, barrette e amenità varie sono solo marketing (come la maggior parte degli integratori). NON ESISTONO PILLOLE MAGICHE PER DIMAGRIRE. Mangiate meno e allenativi di più. Se volete fare la dieta chetogenica, basta eliminare i caboidrati il più possibile. STOP

PROMOTER DI Prüvit e prodotti per la chetogenesi

Concludiamo con un piccolo appunto su chi vuole vendere prodotti chetogenici. Ovunque ormai, soprautto su facebook, ci sono un sacco di gruppi e pagine che promuovono prodotti per la dieta chetogenica. Prendendone uno completamente a caso per fare un esempio, chiamato "Challenge Your Self (CYS)", leggiamo il loro messaggio di presentazione: 
Challenge Your Self (CYS) Sei stato invitato qui da una persona che ha interesse a che tu approfondisca alcune informazioni che qui potranno darti Professionisti qualificati. L'argomento principale che qui troverai sono i Chetoni e la Chetosi. La nuova frontiera del BioHacking, una nuova tecnologia appena sbarcata in Europa. 
Partiamo dalla fine, il BioHacking non è una tecnologia e non è neppure una cosa recente. E' semplicemente l'utilizzo della biologia ed eventualmente della tecnologia per migliorare le prestazioni umane. Semplificando, assumere caffeina è fare biohacking, perchè ci permette di stare più svegli del normale. 
Secondo punto: "professionti qualificati". In cosa? Di certo non in medicina. Forse intendono qualificati a fare marketing online. Comunque per farla semplice, il loro scopo è che voi vendiate prodotti Pruvit attraverso un programma di referral. Del vostro reale miglioramento fisico non frega a nessuno.
Inoltre, tutte le recensioni a 5 stelle su amazon di questi prodotti, sono palesemente false, perchè nella realtà questi prodotti non servono a niente. 
Non hanno neppure il ritegno di nascondere il fatto che sia un multileveling marketing. "sei stato invitato" a comprare cose inuliti per arricchire gli altri. Convinci pure tu gli altri a comprare fregnacce, così diventi ricco. Sicuro!

martedì 16 giugno 2020

ATTENZIONE ALLE AZIENDE ZOMBIE!

COSA SONO LE AZIENDE ZOMBIE E PERCHE' BISOGNA AVERNE PAURA

azienda zombie definizione

LE AZIENDE ZOMBIE

In gergo tecnico le aziende zombie sono “imprese con oltre dieci anni di età che da tre o più anni non riescono nemmeno a ripagare gli interessi sul debito.”

L’esistenza di queste strane creature è un fenomeno oggetto di accesi dibattiti tra accademici, e l’incubo di politici e governi di tutto il mondo.

A preoccupare è il fatto che queste cosiddette aziende zombie sono aumentate in modo esponenziale in tempi recenti.

Per quale motivo? 

È molto semplice.

Per fronteggiare la cosiddetta “Grande Recessione” del 2008 le banche centrali di tutto il mondo hanno iniziato a stampare moneta “come se non ci fosse un domani”… è proprio il caso di dirlo…

Si parla di molti trilioni (migliaia di miliardi) di dollari che, in teoria, dovrebbero servire a stimolare gli investimenti per far ripartire economia e consumi.

Logica vuole che un investimento serva a finanziare un’impresa sana, capace di produrre reddito, ma ultimamente aziende di questo tipo non se ne trovano tante in giro. Anzi sono una vera e propria rarità!

Ma questa enorme massa di liquidità artificiale deve essere comunque investita in qualche modo.

Ed è qui che entra in gioco la famigerata speculazione che letteralmente significa: fare soldi sfruttando oscuri tecnicismi  finanziari, senza curarsi minimamente della logica e dell’economia reale.

Tradotto: a volte può avere più senso investire in un’azienda sull’orlo del fallimento e senza possibilità di salvarsi, piuttosto che su un’azienda sana e che genera un profitto, magari piccolo, ma sicuro.

Ecco gli zombie: aziende già morte che vengono tenute in vita artificialmente da denaro artificiale, e che si aggirano per il mondo economico terrorizzando tutti: governi, altre aziende, investitori piccoli e grandi, persone comuni.

IL CURIOSO (E SPAVENTOSO) CASO DI HERTZ

Hertz è una società di noleggio auto diffusa in tutto il mondo, e di questi tempi non se la sta passando troppo bene.

La crisi economica causata dal Coronavirus e pregressi problemi di redditività hanno trascinato la celebre azienda sull’orlo del baratro.

A fine maggio ha richiesto l’attivazione del Chapter 11, equivalente americano del nostro “concordato preventivo” e anticamera del fallimento.

Le azioni Hertz erano arrivate a valere 5 centesimi di dollaro: praticamente carta straccia.

Caput quindi, fine dei giochi? No di certo!

Grazie alla storica iniezione di liquidità decisa dal governo americano per contrastare la crisi, Wall Street ha ricominciato a correre ed una pioggia di dollari si è abbattuta su questa impresa per motivazioni decisamente incomprensibili ai non iniziati alle arti nere della finanza mondiale.

Ecco allora il titolo azionario di Hertz passare in pochi giorni da 5 cent a 5 dollari.

Un incremento di valore del 10.000% per un azienda che era già pronta a dichiarare fallimento.

L’aspetto incredibile di questa storia è che adesso Hertz, forte del recupero in borsa, ha chiesto al giudice fallimentare il permesso di procedere ad un aumento di capitale di oltre un miliardo di dollari, che è come dire: “Scusate avevamo scherzato, non falliamo più ma vogliamo ricominciare a lavorare e fare profitti.”

Il che in questo momento non sembra solo una speranza troppo ottimistica, ma una vera e propria presa per il culo di dimensioni colossali.

CORRI AL RIPARO

Il caso di Hertz è il più spettacolare caso di azienda zombie che non solo viene tenuta in vita da un esercito di finanzieri irresponsabili, ma che viene letteralmente resuscitata da questi novelli Dr. Frankenstein.

Apprendisti stregoni che inconsapevolmente, seguendo semplicemente i propri interessi a breve termine, scatenano forze maligne che non sono però in grado di controllare.

 Il caso di Hertz è il più spettacolare, ma non l’unico caso: migliaia sono le aziende di tutte le dimensioni che sopravvivono grazie a meccanismi simili a quelli descritti in questa storia.

Aziende zombie, morti viventi che si aggirano nell’economia globale, rubano denaro utile ad imprese sane e vitali e si gonfiano a dismisura come bolle pronte a scoppiare.

Può durare a lungo questo sistema irrazionale e pericoloso?

No di certo, la storia ce l’ha insegnato fin troppe volte: prima o poi la logica torna sempre a prevalere, le bolle finanziarie scoppiano e quando succede sono guai seri.

La domanda non è se, ma quando questo avverrà. E quanto doloroso sarà il ritorno alla normalità.

Vista la quantità inconcepibile di miliardi di dollari che sono stati creati dal nulla in questi anni, la mostruosità delle anomalie economico-finanziarie che si stanno verificando ultimamente (facendo letteralmente impazzire gli economisti), ed il livello di interconnessione raggiunto dall’economia globale, si può tranquillamente ipotizzare che la bomba che sta per detonare causerà il crollo della civiltà occidentale per come la conosciamo oggi.

Nel frattempo può essere saggio giocare d’anticipo ed iniziare a prepararsi un rifugio nel quale proteggersi da questi spaventosi attacchi zombie.

 


giovedì 11 giugno 2020

Bloccare PopUp su Google Chrome: guida ultra rapida


Come bloccare tutti i popup su Chrome

bloccare popup chome

Guida rapida per impedire la visualizzazione dei popup su Chrome

A causa dell'indicizzazione selvaggia di Google, le guide sono diventate prolisse e piene di informazioni inutili. Spesso per risolvere problemi di 30 secondi, bisogna leggere un post lungo 5 minuti. Ora basta. Usate le guide rapide di iocritico.com e risolvete i vostri problemi velocemente. Subito dritti al punto!


In teoria il browser Chrome è già impostato in modo da bloccare automaticamente i popup. Può capitare però che si abbia autorizzato dei siti per sbaglio e ci compaiano popup fastidiosi. Come rimuoverli?

Bloccare popup su Chrome

  • cliccare sul pulsante menù in alto a destra (i tre puntini orizzontali)
  • selezionare la voce Impostazioni 
  • Nella scheda che si apre, digitare nella barra di ricerca in alto: popup
  • Selezionare "impostazioni sito"
  • Cercare la voce popup e reindirizzamenti (scorrendo verso il basso)
  • Riposizionare l'opzione su bloccata (come è di default)
  • Eliminare eventuali siti che hanno il permesso di visualizzazione dei popup
Buona navigazione a tutti! Ricordatevi che il tempo è denaro, quindi poche parole, ma quelle giuste!


L'amicizia tra uomo e donna esiste veramente?

L'AMICIZIA TRA UOMO E DONNA NON ESISTE

solo amici

Un uomo non potrà mai essere solo un amico di una donna

Oscar Wilde aveva pienamente ragione: fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia. Ma perchè?

Vediamo insieme perchè un uomo non potrà mai essere solo amico di una donna e quali sono le eccezioni a questa regola fondamentale.

Per farvi capire perchè non sia possibile per un uomo avere una donna come amica, pensate a due amici uomini. Sono due persone che si trovano bene insieme, si divertono, si fidano uno dell'altro ed hanno piacere a trascorrere del tempo insieme. L'unica cosa che manca rispetto ad una relazione amorosa è il sesso. 
Tra un uomo e una donna saranno presenti gli stessi elementi di una amicizia, ma in più ci sarà l'attrazione fisica, che non è possibile eliminare in quanto biologicamente predisposti all'accoppiamento.
Se un uomo trova una donna simpatica e divertente, è matematico che la identifichi anche come possibile partner. Se pensate, per un uomo qualsiasi donna viene prima identificate come partner sessuale, ma solo successivamente, a causa di determinate circostanze, ella diventa una "amica".
Per un uomo però ci sarà sempre la speranza di fare del sesso con questa donna, perchè è nella sua natura.

Se siete donna e non ci credete, fate questo test: fate finta di volere del sesso da un vostro amico. Non esiste nessun uomo al mondo che rifiuterebbe. A meno che non si presentano queste 3 condizioni.

Tutti i casi in cui l'amicizia tra uomo e donna può esistere

SIETE DEI CESSI INCHIAVABILI
La causa principale del perchè un uomo abbia una donna come amica, è perchè siete dei mostri. Questo elimina l'attrazione fisica e praticamente anche se siete donna, per l'uomo diventate esattamente come gli altri amici maschi, perchè appunto si elimina il desiderio sessuale.

SIETE SPOSATE O L'UOMO E' IMPEGNATO
Badate bene, questo è un vincolo puramente sociale, nel senso che l'uomo si trattiene per evitare casini. Non significa assolutamente che vi vede solo come una amica, ma semplicemente che siete una donna con la quale è meglio non scopare.

L'UOMO NON HA LE PALLE
La maggioranza dei casi rientra in questa categoria, sopratutto i più giovani. L'uomo conosce una donna, si innamora ma non ha il coraggio di dichiararsi. La ragazza in questione capisce che non vi interessa e diventate automaticamente amici.

LA DONNA VI RIFIUTA
Voi giustamente ci avete provato, ma la donna del caso vi ha risposto picche, oppure vi ha detto che lei vi vede come un amico. A questo punto avete accettato e siete rimasti con il cero in meno (il cero in questo caso è proprio in vostro pene).

CONSIDERAZIONI FINALI E GLI UOMINI INFAMI
Quando si parla di questo argomento in gruppo, c'è sempre il finto uomo che esordisce con "ma no, l'amicizia tra uomo e donna esiste". Queste persone palesemente mentono e lo fanno per risultare "fighi" alla donne del gruppo, credendo di sembrare sensibili e non affamati di figa. Badate bene che dicono questo solo quando ci sono altre donne presenti, altrimenti sono i primi a dire che si scoperebbero tutte le loro amiche. Altra situazione in cui l'uomo mente è magari perchè è sposato: in questo caso è obbligato a dire che le altre donne che conosce sono vere amiche, altrimenti la moglie si incazzerebbe sapendo che se le vuole scopare tutte.

Concludo dicendo che per una donna è tranquillamente possibile vedere un uomo solo come un amico, mentre per un uomo è praticamente impossibile!

mercoledì 10 giugno 2020

INNERMASTERY, AYAHUASCA ITALIA e INTERNATIONAL: è legale il consumo di DMT?

TUTTO SUI RADUNI SPIRITUALI E AYAHUASCA

AYAHUASCA ITALIA

INNERMASTERY e AYAHUASCA ITALIA: opinioni e legalità

E' realmente legale consumare Ayahuasca in Italia?

Oggi trattiamo del consumo di Ayahuasca in Italia, analizzando se è una sostanza legale e se i raduni o i ritiri organizzati da società come Innermastery sono legali e sicuri. Iniziamo col dire che molte personce credono che l’ayahuasca sia legale in Italia, ma le cose non stanno proprio così. 
Formalmente il consumo di Ayahuasca è non sanzionato a causa di un vuoto normativo che non ha mai stabilito se si tratti di stupefacente oppure no.
Osservando nel dettaglio le sentenze a riguardo, si vede subito che la legalità dell'ayahuasca si basa su un’assenza normativa e non su una vera e propria legiferazione a riguardo. 
In altre parole, l'ayahuasca formalmente è legale per un vuoto normativo, ma ci sono diverse restrizioni sul suo consumo e diffusione. Infatti, anche se c'è un vuoto normativo specifico in Italia, non significa che in Europa non abbiano posto dei divieti. 
Infatti, le sostanze stupefacenti sono oggetto di Regolamentazione Internazionale, per tutti i paesi aderenti all’ONU. Ciò che stabilisce l’Organismo di Controllo Internazionale dell’ONU in materia di stupefacenti (I.N.C.B.) deve essere recepito dai singoli stati che sono tenuti a legiferare conformemente. Sebbene nessuna pianta in sè e per sè sia inserita nella famigerata Tabella I delle convenzioni (quella cioè che rende pienamente illegali le sostanze che vi sono incluse) sono state tuttavia emesse delle ‘allerte’ nei confronti di quelle piante che in natura contengono sostanze psicoattive (come il peyote, il san pedro, alcuni funghi della specie psilocibe etc..). L’unica eccezione che autorizzi l’uso di queste piante viene fatta esplicitamente per alcune culture che le usano tradizionalmente e storicamente: queste etnìe sono strettamente identificate, etnologicamente e storicamente, e i confini geografici dei loro territori sono specificamente tracciati: questo significa che le convenzioni sono molto restrittive in termini di deroghe ai prinicipi di criminalizzazione dell’uso di sostanze stupefacenti.

AYAHUASCA NEL MONDO

L'ayahuasca proviene dal Sudamerica, dove le popolazioni indigene della foresta Amazzonica ne hanno scoperto, sviluppato e tramandato l’uso tradizionale a scopi spirituali e medici. In questa regione del mondo quindi è abbastanza naturale trovare delle legislazioni favorevoli a questa preparazione, per via della tradizione culturale molto forte che ne implica l’uso. Senza raggiungere l’apoteosi del Perù che nel 2008 ha riconosciuto l’uso tradizionale dell’ayahuasca da parte degli indigeni come un patrimonio culturale nazionale, altri stati come Ecuador, Colombia, Bolivia, e Brasile considerano l’ayahuasca come parte integrante delle culture indigene che abitano ampie zone dei loro territori. E’ necessario però ricevere un permesso ufficiale da questi Stati per poter somministrare ayahuasca, non esiste una ‘legalità universale’, non chiunque può improvvisarsi sciamano e somministrare ayahuasca in totale libertà. Anche in Brasile la legittimità dell’ayahuasca è ristretta agli usi religiosi di una specifica chiesa che la usa come sacramento: la chiesa del Santo Daime. 
Il suo diritto all’uso dell’ayahuasca è stato sancito legalmente nel 1986 dopo diversi appelli al diritto di libertà religiosa promossi dal Santo Daime e dell’UDV (Uniao do Vegetal) e dopo anni di ricerche scientifiche (promosse dagli stessi gruppi) che ne hanno dimostrato la non pericolosità per la salute. 
Nel resto del Sudamerica, Chile, Venezuela, Argentina etc. l’uso dell’ayahuasca subisce il destino della maggior parte del mondo, non essendo in specifico oggetto di proibizione ma sempre passibile di azioni repressive. 
In America e Canada, l’ayahuasca (in quanto contenente DMT) è dichiaratemente illegale in quanto all’uso, l’importazione e la vendita, fatta eccezione specifica per le chiese sincretiche dell’UDV e del Santo Daime (in Oregon e Los Angeles): eccezione basata sul diritto alla libertà di religione.

RESTRIZIONI AL CONSUMO DI AYAHUASCA IN ITALIA

Per quanto riguarda il nostro continente, l’ayahuasca è depenalizzata in Spagna e in Olanda, mentre negli altri paesi – ad eccezione della Francia, dove l’ayahuasca è stata ufficialmente dichiarata illegale nel 1999 – vige la situazione già menzionata per il Sudamerica non amazzonico: la sostanza non è esplicitamente vietata, quindi la sua liceità si basa su un vuoto normativo. Situazione simile a quella italiana.
In Italia tutto nasce da un episodio del 2004 avvenuto all’aeroporto di Perugia, dove venne sequestrato un carico di 27 litri di ayahuasca proveniente dal Brasile, destinato alle attività del Santo Daime in Italia. Una ventina di persone passarono circa 7 giorni in prigione prima di essere liberate e poste agli arresti domiciliari, condizione in cui restarono, a seconda della gravità delle accuse, dai 7 giorni ai 4 mesi. Durante le fasi preliminari del processo, l’associazione del Santo Daime Italia riuscì, tramite i suoi legali, ad appellarsi in Cassazione, affinché si pronunciasse sulla legittimità delle accuse mosse loro: secondo la legge italiana infatti, non è possibile automaticamente dichiarare l’ayahuasca una sostanza illegittima, in quanto questa non è iscritta esplicitamente nella Tabella I. 
Il Tribunale di Roma pose quindi delle condizioni: affinchè l’ayahuasca potesse essere considerata una sostanza illegale, doveva essere data risposta a due domande: 
1) La preparazione di Ayahuasca è un semplice derivato delle piante naturali? 
2) L’Ayahuasca contiene più alcaloidi e produce più effetti psicoattivi rispetto al consumo simultaneo delle due piante che la compongono, nella loro forma naturale? 
Se la seconda risposta fosse stata affermativa, allora l’Ayahuasca sarebbe stata giudicata sostanza narcotica. Nell’aprile del 2006 il processo di Perugia fu archiviato, perché il giudice dovette prendere atto che il Pubblico Ministero non aveva fornito la documentazione sufficiente per rispondere alle domande del tribunale di Roma. In conseguenza di ciò le persone furono liberate e l’associazione dei Daimisti Italiani ottenne l’autorizzazione a continuare a svolgere le proprie attività.
Appena un anno dopo però, un altro Pubblico Ministero propose un ulteriore processo per riportare il caso all’attenzione della magistratura, tentando questa volta di soddisfare le condizioni imposte dal Tribunale Supremo di Roma, e dimostrare quindi la non legalità della sostanza. 
Anche questo processo, che vide coinvolti ricercatori scientifici e periti chimici nominati da ambo le parti, si concluse a favore dell’ayahuasca (sentenza del tribunale di Reggio Emilia del 2009), ma ancora una volta, non per un affermativo riconoscimento della sua legalità, ma per la mancanza di documentazione scientifica a sostegno delle argomentazioni dell’accusa. 
In pratica, i giudici hanno preso atto del fatto che non si può stabilire con certezza il lo status giuridico dell'Ayahuasca, perché non è stata presentata una documentazione scientifica sufficiente. L'ideale invece, sarebbe quello di ricevere il riconoscimento giuridico della non tossicità della bevanda e della sua non pericolosità sociale. In questo caso sì che si può parlare di legalità al 100%.
Fortunatamente l’orientamento internazionale ha spinto i nostri legislatori a uniformarsi alle tesi dimostrate altrove, evitando di dichiarare illecito il consumo di una sostanza usata a scopi rituali e religiosi pienamente legali in altri stati. Tuttavia ad oggi non c’è nessuna legge, nessun decreto, nessun pronunciamento pubblico che tutelino l’ayahuasca e del suo uso: sia esso religioso, terapeutico, ricreativo o di qualsiasi altra natura. 
 Questo significa che la situazione può dichiararsi stabile, ma non permanente con certezza. Chiunque conduca attività di questo tipo si deve sforzare di fare le cose nella maniera più etica e responsabile possibile. Il sopracitato INCB infatti, ogni anno indica nei suoi report l’ayahuasca come sostanza non sottoposta a controllo internazionale. Tuttavia, pone l’accento sul fatto che i singoli stati debbano vigilare sull’uso improprio che potrebbe essere fatto di questa bevanda. Soprattutto se il suo uso dovesse continuare ad estendersi con la costanza e rapidità con cui si è esteso negli ultimi 5 anni, e quindi il numero di possibili interessati aumentare esponenzialmente, rendendolo di fatto un argomento di interesse di salute pubblica. 
Seguendo le fila del ragionamento fatto finora, quindi, si deve trarre la conclusione che la situazione giuridica dell’ayahuasca in Italia è stabile e favorevole, ma passibile di essere soggetta a mutamenti. Affinchè azioni sconsiderate di pochi non mettano a repentaglio le attività di tutti, è necessaria la massima attenzione da parte di tutti gli attori coinvolti: partecipanti e organizzatori. Gli organizzatori, dal loro lato, devono impegnarsi a non creare situazioni in cui il legislatore potrebbe trovare spunti di proibizione alternativi alla illegalità della sostanza in sè e per sè: questi potrebbero interessare lo scopo di lucro, la mancanza di un contesto e di un’ambientazione adeguati, o l’abuso di professione medica (notiamo infatti una capillare diffusione di ritiri che millantano un uso “terapeutico” dell’ayahuasca, con la partecipazione di psicologi o psicoterapeuti. Ricordiamo che in Italia l’esercizio della professione medica è disciplinato da precise regole e deve essere effettuato all’interno di protocolli condivisi. Siamo sicuri che nessuna associazione medica abbia mai definito un protocollo per la somministrazione di ayahuasca). 
 

QUANDO IL CONSUMO DI AYAHUASCA E' PERMESSO?

Il punto fondamentale sono il rispettare "Criteri per un uso etico e responsabile". 
Sono sorte nel corso degli ultimi anni alcune organizzazioni che cercano di definire il perimetro entro cui l’uso dell’ayahuasca in occidente possa essere considerato accettabile. Queste organizzazioni sono in primis ICEERS e Plantaforma. Nei loro scritti è molto chiaro che uno dei principali segnali che denotano un uso responsabile ed etico sia l’assenza del fine di lucro
Stessa cosa vale per il neonato Fondo per la difesa dell’Ayahuasca (ADF), scaturito da una costola della prima Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca tenutasi ad Ibiza nel settembre del 2014. Nel sito internet, di recente pubblicazione, leggiamo i criteri per accedere al fondo nel caso si fosse oggetto di persecuzione da parte delle autorità giudiziaria, il punto 7 recita: “Essere onesto e franco sulle tariffe che sono corrisposte ai serivizi“. 
Ugualmente al punto 13 il tema viene approfondito da un altro lato: “Mai sfruttare economicamente un partecipante o approfittare dello stato di suggestione in cui potrebbe trovarsi” 
Altri punti riguardano l’attenzione al servizio che deve essere sempre finalizzato al benessere dei partecipanti, alla coerenza tra il sevizio prestato e le proprie competenze e conoscenze, all’informazione precisa riguardo ai possibili rischi, fisici e psicologici che la pratica con l’ayahuasca può comportare, soprattutto in contesti non adeguati. 
L’assunzione di ayahuasca è infatti riconosciuta a livello scientifico come praticamente innocua per la salute, fatto salve alcune eccezioni in gran parte dovute al contesto inadeguato, all’inadeguatezza di chi proporziona la bevanda e alla impreparazione a gestire situazioni di emergenza.
Altri punti riguardano ancora, e non sono di minore importanza, la necessità di evitare un approccio messianico e di evitare di fare pubblicità nei mezzi di comunicazione di massa e nelle reti sociali.
Fondamentale quindi il fatto che non è ammessa la pubblicizzazione del suo consumo e soprattutto farsi pagare per consumarla.

INNERMASTERY  e AYAHUASCA ITALIA RISPETTANO QUESTI PRINCIPI? 

A nostro avviso assolutamente no, almeno non sul territorio nazionale italiano. Infatti anche se il nome fa intendere una società italiana, Ayahuasca Italia è una società spagnola. Come si legge dal loro sito: Tutte le transazioni tra INNER MASTERY e l’utente avranno luogo in Spagna, sotto il dominio www.innermastery.it associato ai server dedicati ai Servizi Eventi.
Tutti i loro eventi sono autorizzati in quanto conformi con le disposizioni della legislazione spagnola. Peccato che vengano pubblicizzati in Italia, dove appunto questo non può essere fatto. 
Ecco un esempio dei loro eventi: 

Ritiro completo:  3 notti SENZA Ayahuasca: 400 €
Ritiro di 2 notti SENZA Ayahuasca: 295 € 
Ritiro di 1 notte SENZA Ayahuasca: 155 € 
Sessioni di Ayahuasca, Kambo o Bufo opzionali: 125 €
*Non facciamo pagare per l’Ayahuasca ma per il lavoro di accompagnamento fisico, energetico, musicale dei facilitatori che realizzano la preparazione e la sessione di Ayahuasca di 6-8 ore nelle quali si assumono la responsabilità.
Vediamo già da subito che non si rispetta l'uso etico e responsabile, dato che non solo vengono pubblicizzati degli eventi dove si consuma Ayahuasca, ma si chiede un compenso per questo. Il messaggio alla fine lo dimostra. Si tenta infatti di sviare alla norma che vieta il pagamento, giustificando il prezzo in altro modo. Sinceramente sembra proprio una presa in giro, dove nessun legislatore sensate potrebbe chiudere un occhio. Sarebbe come dire che uno spacciatore non si fa pagare per la droga, ma solo per il confezionamento. Abbastanza ridicola come difesa.

Curiosamente, al momento in cui si sta scrivendo questo articolo, tutti gli eventi di InnerMastery sono stati annullati e anche la loro pagina facebook è stata oscurata. Forse avevamo visto giusto che stavano commettendo qualcosa di non molto trasparente?

CONCLUSIONI
Il consumo di per sè non è illegale, ma deve avvenire all'interno di un contesto non commerciale, riservato ad attività religiose specifiche o eventi controllati. Se volete partecipare ad uno di questi raduni a pagamento, assicuratevi che avvengano all'estero, in stati dove il consumo sia normato e garantito.

martedì 9 giugno 2020

OMEOPATIA: stupidità o ignoranza?

L'IGNORANZA DIETRO ALL'OMEOPATIA

sei stupido?

CHI USA L'OMEOPATIA E' STUPIDO O IGNORANTE?

Perchè le persone comprano i farmaci omeopatici?

Bisogna partire rispondendo a questo quesito: perchè si compra l'omeopatia.
Sicuramente molti lo fanno perchè tratti in inganno da medici o farmacisti che li consigliano.
Tali "persone" sono però mosse dal dio denaro e dovrebbero vergognarsi, perchè vanno contro tutto ciò che hanno studiato e che rappresentano.

Forse non capite il motivo di questa affermazione perchè come la maggior parte delle persone NON SAPETE  cosa significa "farmaco omeopatico" e cosa sia l'omeopatia.

Già il fatto di chiamarli "farmaci" è fuorviante, dato che non hanno nulla in comune con un farmaco classico (sarebbe più corretto chiamarli cosmetici).

L'omeopatia si basa su due principi fondamentali:
1 - Il simile cura il simile: una sostanza che causa un sintomo o una malattia può anche guarirla
2 - Principio della diluizione: l'efficacia di una sostanza è maggiore se diluita n volte (questo n può variare da 10 fino a 50.000 volte)
Questi due principi DEVONO e ripeto, devono essere rispettati affinchè un "farmaco" si possa definire omeopatico. Cosa significa tutto ciò?

Per evitare di fare un convegno scientifico, cosa non opportuna e di poca efficacia, vi spiego il significato di questi due principi con un esempio:

"Prendiamo un paziente con la diarrea per una infezione virale da enterovirus (la comune diarrea passeggera da infezione). I principi dell'omeopatia dicono che per guarire devo prendere una sostanza che causa la diarrea se mangiata (ad esempio la pianta chiamata Aconito), diluirla minimo 10 volte in acqua e assumerla in piccolissime dosi."

Avete capito bene: devo mangiare una pianta che fa venire la diarrea per farmi passare la diarrea e se non bastasse, la devo pure diluire talmente tanto che di principio attivo dentro la capsula (se mai ce ne fosse uno) non ne rimane più nulla.

So già a cosa state pensando: "eh, ma il mio amico ha detto che lui è guarito"

Sapete una cosa? BALLE!

Vi spiego io perchè è guarito: sarebbe guarito in ogni caso!

Avete mai fatto caso che i prodotti omeopatici esistono principalmente per patologie autolimitanti  (cioè che guariscono da sole semplicemente aspettando, come ad esempio il raffreddore) ?
Ovvio che sia così, in questo caso la persona ignorante (che non sa che sarebbe guarito in ogni caso) crede che sia tutto merito della pastiglia.

Avete mai visto una persona che cura patologie serie come il diabete con solo farmaci omeopatici? Non esiste proprio.
Non siete ancora convinti? Non vi basta aver imparato i principi dell'omeopatia per capire che sono tutte cavolate per fare soldi?
Cercatemi allora un solo studio scientifico che provi l'efficacia dell'omeopatia e vi candiderò per il Nobel alla medicina.

Vi risparmio la fatica: non esistono. Tutti gli studi hanno sempre dimostrato che i prodotti omeopatici NON SONO EFFICACI. Si tratta di semplice effetto placebo.

Ma allora perchè li vendono? Perchè c'è gente scema che è disposta a spendere soldi per comprare dell'acqua fresca sulla base del passaparola.

Per concludere ritorniamo al titolo del post: ora che non siete più ignoranti in materia di prodotti omeopatici, se continuerete a comprarli potete rientrare solo che nella seconda categoria, ovvero che siete stupidi.

Per approffondire vi invito a leggere: l'omeopatia non è una specializzazione medica