Perchè in Italia la gente crede alle bufale, anche quando sono palesemente false?



Fino da bambini ci è stato insegnato che credere è più importante di pensare.

Vi viene spiegato che se credete in una cosa con tutto voi stessi, essa diventerà vera.

Se nel profondo del vostro animo sentite che quella cosa è giusta, allora sarà così.

Peccato siano tutte favole per bambini, ma in uno stato dove più del 70% crede alle favole anche da adulti, come pretendete che la popolazione sia in grado di basarsi solo sui fatti e sui dati scientifici?

Ovviamente mi riferisco alla religione, solamente una persona che può credere ad una storia non basata sui fatti come il mito di Gesù e il cristianesimo, può facilmente credere ad ogni altra teoria.

Se una mente è in grado di prendere per vera una storia talmente stupida e senza senso come quella del Dio cristiano, come pretendete che non credano anche alle scie chimiche o alle bufale dei vaccini che fanno male?

Se ci pensate è molto più credibile una scia chimica rispetto un essere che controlla tutti e che vive in cielo.

Ad un religioso potete fargli bere qualsiasi cazzata se gli fate pensare di essere dalla parte del giusto.

La religione cattolica ha piantato le fondamenta al diffondersi delle bufale, dato che è la bufala più grande mai raccontata, ma alla quale credono quasi tutti.

Commenti

  1. Non capisco se lei sia un ateo o bensì un mangiapreti anti-cattolico, propendo più per la seconda. Nonostante sia un pragmatico e che ami e pratichi per lavoro le scienze, la chimica. Non riesco a liberarmi del mio credo nel trascendente, in Dio. Mi dispiace sinceramente che lei provi odio e spero che trovi la sua strada per credere in qualcosa. La invito a informarsi per esempio sugli ultimi sviluppi della meccanica quantistica e spero che da un approccio tipicamente materiale-fisico le venga il dubbio che esista qualcosa che ancora non capiamo e che io personalmente vedo come parte dell'immagine di Dio. Saluti.

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  2. E comunque esiste qualcosa che trascende la materia, lo spazio e il tempo. Si chiama amore.
    L'amore per una persona che non esiste più materialmente perché morta ne è sicuramente un "forte" esempio. Risaluti.

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