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sabato 7 gennaio 2017

Terremoto: Il bestiame muore sotto la neve ma lo stato salva le chiese


Negli ultimi giorni la neve ha letteralmente coperto i territori colpiti dal terremoto.  Oltre agli abitanti in queste zone vivono numerosi animali, sopratutto bestiame, ma spesso non se ne parla.

Teoricamente erano stati stanziati dei fondi per far arrivare delle coperture temporanee per poter proteggere questi animali dall'inverno, una specie di stalle prefabbricate. Queste stalle però non sono mai arrivate e gli animali stanno morendo ricoperti dalla neve e dal freddo.

Ma si sa che in Italia le priorità sono altre: ovviamente è più importante mettere in sicurezza la basilica di Norcia rispetto alle case e alla vita degli animali. E' fondamentale investire soldi e risorse in un rudere che non ha nessun impatto immediato sulla vita delle persone.
Inoltre, la chiesa potrebbe venire ricostruita in seguito senza problemi, magari anche con risorse economiche del Vaticano, invece che ricevere dalla Santa Sede solo "preghiere" inutili.

Sono solo io schifato da queste cose oppure ritenete veramente che sia giusto comportarsi così?
La cosa oltraggiosa è che i media osannano pure l'operato della protezione civile che ha salvato una cavolo di statua, mentre lasciano tranquillamente morire gli animali per i campi. 

martedì 19 luglio 2016

Anche in recessione il prezzo del gelato sale sempre, perchè?



Avete notato come il prezzo del gelato subisca un rincaro costante e duraturo nel tempo? Non importa se il PIL sia in crescita o ci sia stagnazione, ogni due anni il prezzo del gelato aumenta. Solitamente sempre di 10 centesimi a botta.

Il punto è che questo aumento non è spiegato in nessuno modo dall'inflazione, infatti da quando è iniziata la crisi l'inflazione è inesistente e si parla appunto di rischio deflazione (cioè calo dei prezzi), mentre il prezzo del gelato aumenta sempre.

Forse solo il latte e le materie prime sono aumentate?
Questo è vero in parte. Il latte al consumo (cioè quello del supermercato) è aumentato costantemente nel tempo, mentre il prezzo alla stalla è rimasto sempre costante. Adesso ditemi voi se uno che produce gelato va a comprarsi i cartoni di latte al supermercato un litro alla volta o compra il latte all'ingrosso.
Se andasse veramente in supermercato a comprarlo sarebbe si giustificato l'aumento, ma sarebbe un fesso come imprenditore, mentre come in teoria avviene, comprandolo all'ingrosso, il prezzo è si aumentato, ma è comunque rimasto costante negli ultimi 5 anni. Questo significa che un minimo rincaro dal 2008 al 2013 è giustificato, ma i rincari successivi quelli assolutamente no.

Il gelato dovrebbe rispettare l'andamento del prezzo del caffè, il quale rimane fermo intorno all'euro da molti anni, purtroppo così non è.Vi dico solo che nel 2001 il gelato costava circa 9 euro al kg, adesso se va bene costa 15 euro

Non parliamo della sempre più frequente usanza di non vendere più il gelato a palline ma in sole 3 misure - piccolo, grande, medio - dove però la porzione più piccola costa almeno 2 euro anche se in realtà il quantitativo corrisponde sempre a circa una pallina sola.

Io se fossi in voi proverei a chiedere al vostro gelataio come mai il prezzo è aumentato anche quest'anno quando c'è crisi e l'inflazione è a zero, la risposta potrebbe essere curiosa.