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martedì 31 maggio 2016

Cosplayer si devasta l'occhio con le lenti a contatto!


Johnny Ibrid non è molto conosciuto in Italia, ma in America è un cosplayer abbastanza famoso per essere vincitore di alcuni premi di una certa importanza. Facente parte del duo Hybrid Cosplay, è stato protagonista di una vicenda molto spiacevole, ma che può essere di insegnamento per molti cosplayer.
Johnny ha rischiato di perdere un occhio a causa di una lente a contatto che si era incollata e che non riusciva più a rimuovere
Il cosplayer si stava preparando per andare ad una fiera quando si è accorto che la lente a contatto colorata (le classiche circle lens) non veniva più via!
La fusione occhio lente era così grave che il dottore che lo ha visitato ha ammesso che ha rischiato di perdere l'occhio.

Pare che il problema in realtà fosse stato nella conservazione della lente, infatti, il furbo cosplayer mentre stava preparando la sua parrucca ha per sbaglio spruzzato della lacca anche sulle lenti.

Il punto è che contrariamente a quanto la gente pensi, usare lenti a contatto colorate, sopratutto comprate all'estero, non è per niente sicuro!

Ci sono diversi studi che sconsigliano l'utilizzo delle lenti sceniche mettendo in guardia di rischi gravi che possono portare perfino ad una perdita permanente della vista.

Dato il delicato argomento vi consiglio questo post di approfondimento dedicato alla sicurezza delle lenti a contatto decorative
Lenti a contatto decorative: quando fare cosplay è pericoloso per la salute.



martedì 17 maggio 2016

Worbla a metà prezzo: come farlo in casa

Nel mondo del cosplay tutti conoscono il Worbla, sia per le sue eccellenti propietà, ma anche per il suo costo abbastanza elevato.

Vi piacerebbe farvi il Worbla in casa? Potreste così risparmiare molto (fino a metà del prezzo comune).
Molecola di caprolactone

Il Worbla, infatti, non è altro che il nome commerciale di un composto chimico costituito da caprolattone e un riempitivo a vostra scelta, chiamato anche "filler". Il caprolattone è una sostanza già reperibile in commercio e disponibile in molte forme/nomi diversi, anzi è una sostanza che molti di voi conoscono già forse con il nome di: Polymorph, Friendly plastic, Instamorph, ecc. Esatto sono quelle palline bianche che se scaldate nell'acqua, formano una pasta modellabile che raffreddandosi torna dura.

Il Worbla non è altro che queste palline sciolte e mescolate insieme ad un filler inerte (come ad esempio sabbia, polvere, segatura o altro) che viene poi pressato e trasformato in fogli.

La funzione del filler è quella di dare la consistenza e la texture che preferiamo al prodotto finale.

Avete presente il nuovo Worbla Black? Semplicemente hanno messo all'interno un nuovo filler colorato di nero e meno grossolano.

Veniamo ora nel dettaglio su come preparare il vostro Worbla in casa:
1) Procurarsi il caprolattone
Potete sia comprare prodotti di marca (come appunto Polymorph, instamorph ecc) che cercare il caprolattone. Cercatelo sopratutto in inglese come Polycaprolactone su ebay/amazon o semplicemente google, troverete un sacco di risultati.
Ovviamente più me comprate, meno costa, partendo da 10 euro prendendo solo un etto, fino anche a 10 euro al Kg!

Quanto ne serve? Dipende dallo spessore che volete. Uno dei vantaggi di farsi il worbla da soli è che potete scegliere lo spessore che volete. Il Worbla è a mio avviso troppo sottile e tocca spesso usarlo doppio o triplo. Usando questo metodo fai-da-te potrete farlo direttamente dello spessore che vi serve!

Dovete quindi fare delle prove tenendo in considerazione che per un foglio A4 servono circa 50g di policaprolattone.
2) Scegliere il filler
Questo punto è molto importante perchè le propietà del worbla cambiano molto a seconda del riempitivo usato.
Vi consiglio  all'inizio di provare con diversi tipi di farina e provare anche la sabbia, sapendo che:
più la farina è sottile più la superficie del worbla sarà liscia, mentre più il riempitivo è granuloso più il worbla sarà ruvido e granuloso. Usando la farina bianca ad esempio avremo una superficie liscia e non appiccicosa.
Anche in questo caso dovete provare e vedere cosa funziona meglio per voi.
3) Miscelazione
Scaldate il caprolattone nell'acqua fino a scioglierlo (come da istruzioni) poi asciugatelo bene e finchè caldo impastatelo con il filler. Sarà difficile riuscire ad amalgamare bene il filler con il caprolattone al primo colpo, quindi mettete il composto su una teglia e questa volta scaldatelo in forno (bastano 100 gradi) . Adesso infatti che abbiamo già incorporato il filler non possiamo rimetterlo nell'acqua. Quando vedete che rinizia a scioglersi, impastate nuovamente il tutto.
Ripetete il procedimento finchè non avrete una poltiglia omogenea tra filler e caprolattone.

Fate masse non troppo grandi alla volta altrimenti si raffredda troppo velocemente e non riuscirete ad impastare.

Come dosaggi partite con un 10% di volume di filler rispetto al caprolattone e se serve aggiungete sucessivamente fino a ragigungere la consistenza giusta.
Non preoccupatevi per il forno, il caprolattone non è tossico!
4) Laminazione
E' il processo per creare i fogli. Basterà nuovamente scaldare la palla di caprolattone-filler e con un mattarello stenderla fino a creare lo spessore che ci serve. Poi basterà usare il foglio come il worbla classico, scaldandolo quindi con un Fon industriale e dare la forma che si vuole.

Se proverete a farlo, fatemi sapere che filler avete testato e che risultati avete ottenuto!


lunedì 16 maggio 2016

LA VERA DEFINIZIONE DI COSPLAY

IL VERO SIGNIFICATO DI COSPLAY

cosa vuol dire cosplay

SIAMO SICURI DI CONOSCERE IL VERO SIGNIFICATO DI COSPLAY?

Quante volte avete sentito dire che COSPLAY deriva dalla contrazione di COSTUME e PLAY e che quindi significa "giocare" con i costumi?

Purtroppo questo è falso!
Il problema è che molti addetti al settore continuano a dare questa definizione, contribuendo a diffondere questa errata credenza. Mi è capitato anche di sentire questa spiegazione durante eventi importanti, dove la presentatrice diceva proprio che "play", in inglese, vuol dire giocare e che quindi cosplay è colui che gioca coi costumi. Robe da pazzi!
Ci manca solo che qualcuno inizi a dire che "play" vuol dire pure suonare e che quindi cosplay è "suonare in costume".


Ma da dove deriva questa definizione sbagliata? La risposta è "wikipedia italia". La persone che ha creato la voce cosplay in italiano, non ha neppure avuto la decenza di tradurre da wikipedia inglese la vera definizione di Cosplay, che ora riportiamo:
Cosplay is a performance art in which participants called cosplayers wear costumes and fashion accessories to represent a specific character or idea.
Già questa definizione in inglese è parziale, ma quello che salta subito all'occhio è il verbo "represent", cioè "rappresentare".
Lo scopo del cosplay è quindi RAPPRESENTARE un personaggio
Se poi ti diverti anche a farlo è un altro discorso, ma sicuramente "giocare" non solo non compare da nessuna parte, ma non c'entra niente con il significato originale. Ha già più senso usare il termine interpretare, ma come significato accessorio del termine rappresentare, in quanto l'essenza di alcuni personaggi è data anche da come si comportano o si muovono.
Se volete conoscere la storia completa e dettagliata di come sia nato il termine cosplay, leggetevi questo bellissimo articolo che spiega le origini del cosplay in modo approffondito e dettagliato: kosupure meaning.
Per chi non sapesse l'inglese o non vuole leggerlo perché troppo pelandrone, riassumiamo l'articolo: Il termine kosopure, cioè in inglese cosplay, è stato inventato da un giornalista per descrivere l'usanza di travestirsi da personaggi di fantasia durante un convegno in Giappone a cui era presente e per il quale doveva fare un servizio. Quindi è un termine nato in modo del tutto improprio da una persona estranea all'ambiente e usato per riassumere a grandi linee ciò che il tizio vedeva. Il termine poi ha preso piede ed è stato utilizzato per distinguere le persone che semplicemente si mascheravano per altri motivi (ad esempio per carnevale).

Concludendo, per ognuno di voi COSPLAY potrà significare molte cose, ma di certo non significa giocare o semplicemente interpretare, infatti, lo scopo è quello di rappresentare nel modo più fedele possibile un personaggio.

Se vi interessa approfondire potete leggervi: COSPLAY VS CARNEVALE: tutte le differenze