Testamento biologico: l'accanimento terapeutico è sempre stato vietato, infatti la nuova legge non ha cambiato nulla


Titoloni dei giornali sulla nuova legge sul testamento biologico: vietato l'accanimento terapeutico.

Peccato che l'accanimento terapeutico sia sempre stato vietato.

Infatti, il medico non poteva mai prescrivere od attuare terapie inutili allo solo scopo di prolungare la vita, se andavano contro il beneficio del paziente. C'è scritto nel codice deontologico e nel codice penale e questo è sempre stato così.

Questa è solo uno delle informazioni errate che riportano i giornali, infatti, pure il consenso informato c'è sempre stato, come anche le indicazioni da seguire in caso di incapacità di intendere e volere (il medico deve infatti rispettare la volontà espressa dal paziente nel interrompere o no le cure).

Gli elementi che hanno in realtà cambiato sono quelli sull'obiezione di coscienza del medico e della responsabilità penale e civile dello stesso (che non ha senso trattare perchè non è quello il punto).

Lo scopo del dibattito e quello che manca nel nostro ordinamento giuridico da ormai troppo tempo, sarebbe dovuto essere il trattamento di fine vita, ovvero io, cittadino italiano che vuole volontariamente morire perché affetto da patologia incurabile, devo poter essere aiutato dallo stato a porre fine alle mie sofferenze.
Questo è quello che la gente chiede e che invece è obbligato ad andare in Svizzera a fare.

Dunque, o i giornalisti italiani non hanno capito niente nè della legge precedente nè della legge attuale e scrivono cose a caso (non sarebbe la prima volta quando si parla si scienza), oppure si copiano incollano tra di loro gli articoli senza approfondire realmente l'argomento.

Sinceramente è schifoso il livello di pressapochismo e disinformazione che colpisce certi argomenti, sopratutto quando ci sono persone come la famiglia Englaro (solo per citarne una) che si sono battuti anni e anni per ottenere un barlume di progresso in Italia, a quanto pare inutilmente.

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